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«Per alcuni, molte delle mie proposte possono sembrare ideologicamente criminali, in rapporto all'ideologia egemone e al coro pseudo-virginale dei benpensanti. E infatti lo sono.»

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sabato, 26 luglio 2008

Opporsi alla religione progressista




Pare essere un'ossessione di questi tempi: di contro all'avvento del nichilismo come ospite inquietante nella nostra società, furtivo ma perennemente presente in ogni circostanza, la destra oppone fiaccamente la verità monoteistica del cattolicesimo. Il punto è che questa prospettiva deve essere, per definizione, non cattolica come si intende il cattolicesimo oggi, ma fanaticamente cattolica: la verità è una, ogni differente tentativo di concepirla è eresia; diversamente si cade comunque nel relativismo, finendo per ammettere che tutte le forme religiose (o alcune di queste) sono legittime. Il nichilismo ha prodotto, d'altro canto, il nemico assoluto del cattolicesimo: il progressismo. Esso, pur essendo diretta emanazione della "svalutazione dei valori supremi", si è fatto religione; una religione fondata sull'immanente, i cui adepti sono fanatici ben più dei cattolici. E' la religione del benessere generalizzato, dei diritti per tutti, dell'egualitarismo in ogni forma possibile, fino a sfiorare - anzi, oltrepassare - il grottesco (si pensi a Zapatero che ha concesso alcuni "diritti umani" alle scimmie). Quante volte ci siamo sentiti dire: "Ma come si può avere un'opinione del genere nel 2008?"... Quest'opinione era evidentemente, agli occhi dell'interlocutore, da bollare come "reazionaria". La visione "progressista" della storia, ormai largamente diffusa anche a destra, è intrisa di millenarismo cristiano-marxista, pur in tono più "moderato": in questa concezione la storia procede in maniera lineare verso una meta, e avanza progredendo secondo criteri razionali. Quindi qualsiasi pensiero non "progressista" è illegittimo per definizione, poiché fuori dal tempo che gli spetta. Dunque il vero nemico non è il "relativismo", ma una nuova religione, fondamentalista e persino oscurantista, tanto da arrivare a nascondere la ricerca scientifica quando risulta "scomoda", da distorcere profondamente le idee di alcuni eminenti filosofi - che si rivoltano nella tomba - per adattarle al famigerato "pensiero debole", da propagandare insistentemente il proprio modello per imporne l'accettazione - una sorta di "lavaggio del cervello", la tentata castrazione di ogni istinto sano... E' per l'appunto la sguaiata esaltazione della malattia, dell'istinto represso, della violenza che si volge contro di sé, ciò a cui siamo arrivati. E non è solo un'opinione diffusa: è legge. (Notare che le sinistre, i cui esponenti si reputano l'élite intellettuale della società, hanno l'ossessione di dover "educare" i "poveri operai ignoranti" che votano Lega Nord - come se una tendenza politica xenofoba-conservatrice fosse non un'opinione semplicemente differente, ma sostanzialmente "illegittima" - e questo è "monoteismo" allo stato puro). In questo senso, essendo il nemico supremo il progressismo - cioè una religione - il relativismo è prima di tutto uno strumento per abbatterla. Esiste, a questo proposito, un particolare "atteggiamento verso la vita" - come lo definiva De Benoist - un'idea nichilista e relativista, che noi non possiamo che fare nostra. E' il nominalismo. L'idea nominalista è l'unica possibile soluzione etica alternativa a progressismo e fanatismo cattolico: fondata sul relativismo assoluto, e dunque sull'assenza di una verità metafisica, essa riconosce la verità solo in quanto "incarnata" e "affermata". Secondo i giusnaturalisti esisterebbe una legge naturale, valida generalmente per tutti, scritta nella stessa "anima" dell'uomo. Ma la stessa possibilità che esista un solo individuo che segue differenti regole fa crollare il ragionamento. Che una morale sia accettata da "molti" non è, logicamente, segno del fatto che sia da considerare "universale". Non esistono valori assoluti. Ogni valore - cioè "qualcosa-che-vale" - è il risultato di una scelta individuale (o di un'accettazione, consapevole o meno, di valori imposti da chi ne ha il potere: genitori, Stato, Chiesa, etc.) che sta alla base di tutte le nostre azioni, un postulato su cui fondiamo tutta la nostra etica. Se chiedessimo a un ateo (che quindi non segue leggi "sacre") perché è sbagliato uccidere, non ci saprebbe dare una risposta razionale, ma solo istintiva. Un valore "vale" solo in quanto accettato o "affermato" all'interno di un dato contesto; mille anni fa in Europa vigevano valori differenti, non più stupidi di quelli comunemente accettati oggi. La storia non si dirige quindi verso un fine programmato - che porterebbe d'altronde, per quello che è il mito progressista, all'ultimo uomo preconizzato da Nietzsche. La storia non ha senso, se non il senso che noi affermiamo dentro la storia stessa. Essa non è "in evoluzione" verso il meglio: è piuttosto un percorso tortuoso, in cui si avvicendano periodi di evoluzione e di involuzione (valutati secondo i nostri criteri, differenti da quelli monoteistici-progressisti), laddove questi periodi possono durare anni, secoli o millenni... Potremmo persino prendere in considerazione dei "macroperiodi", più o meno positivi, all'interno dei quali si alternerebbero periodi più brevi, con valore diverso. E' un gioco di scatole cinesi: d'altronde la storia è estremamente complessa. Ma in ultima analisi, per chi seguisse l'idea nominalista, quale sarebbe il criterio di scelta dei propri valori - se non ne esistono di assoluti? La risposta è: nient'altro che una scelta estetica - relativa. Alexandre Kojève, filosofo hegeliano, proponeva come antidoto alla fine della storia, allo squallore dell'animalizzazione dell'uomo, la giapponesizzazione dell'Occidente. Il Giappone è abitato da ottanta milioni di snob, diceva Kojève, laddove lo "snob" è l'individuo che vive di comportamenti ritualizzati, di azioni finalizzate a un'estetica dell'ordine esteriore quanto interiore. Niente più che una scelta estetica, dunque, ma che impone una forma, che mantiene l'uomo libero nella sua disciplina, che spazza via il disordine tendente all'animalità. Si può morire di snobismo, come i kamikaze.
postato da: Archeofuturista alle ore 14:27 | link | commenti (4)
categorie: scritto da me, metapolitica
domenica, 20 aprile 2008

PER UNA DESTRA RIVOLUZIONARIA



La destra radicale ha ottenuto ancora una volta, alle elezioni, una percentuale infima, nonostante la visibilità non esattamente pessima. Sulla questione dobbiamo riflettere ampiamente. Un motivo della disfatta potrebbe essere, per esempio... che in realtà neanche noi sappiamo cosa vogliamo, siamo una realtà confusa, frammentata, senza più un'ideologia forte.

Chiariamo che a noi non interessa tanto il discorso parlamentare, perché possiamo anche prendere il 5% ma se siamo allo sbando non c'è niente da fare. Dobbiamo chiarirci le idee e placare i 'bollenti spiriti', le velleità 'rivoluzionarie' di alcuni (molti?) che neanche hanno ben chiaro dove vorrebbero arrivare, quando magari è solo una ribellione 'esistenziale' senza una reale spinta politica. Proprio per questo motivo poi ci si fissa con il passato, saluti romani, cori "duscie duscie" e quant'altro: oggi non abbiamo un'identità chiara, un progetto attraverso il quale 'proiettarci' nel futuro, lanciarci con convinzione nella lotta senza più guardarci indietro, per fare la storia e riconoscersi in essa. Siamo dei nostalgici, non c'è niente da fare. Andare a fare i saluti romani alle manifestazioni nuoce e basta, magari si torna a casa con la 'soddisfazione' (...?) ma: (1) in cosa sei migliorato dopo una cazzata simile? sei stato un 'esempio'? (2) frutta in termini di consenso? Non crediamo proprio... questo è un esempio per citare tutte le becerate possibili.

Riteniamo che la società di oggi vada combattuta opponendosi allo spirito borghese, sia a livello personale, sia pescando nelle fasce ancora sane della società, quelle che ancora non si sono bruciate il cervello con la coca e il grande fratello. Al di là di una proposta come il Mutuo sociale, che sembra ottima in questo contesto, dobbiamo fare leva sui 'valori', o i 'princìpi' se si preferisce, come pilastri di quella che deve essere la comunità nostra in particolare, e italiana in generale. Ma se noi non siamo d'esempio non andiamo da nessuna parte. I valori ovviamente non intesi in senso borghese ed ipocrita come i soliti Fini, Casini, Storace, che ogni due per tre tirano fuori i 'valori cristiani' salvo poi fare le peggio porcate. Prima di tutto a livello popolare, va recuperata la mentalità che era del 'popolo' prima che l'imborghesimento devastasse ogni cosa... solidarietà, generosità, onestà; possibilmente evitando di tirare in ballo continuamente la religione. Sono piccole cose ma oggi devono essere al centro delle nostre battaglie, dobbiamo far capire alla gente che chi ruba, a tutti i livelli, non è un furbo, è un essere inferiore e squallido, e noi dobbiamo personalmente essere d'esempio. Questa è la nostra concezione della vita, che può essere 'socialista', ma solo se alla base del 'socialismo' stanno determinati princìpi, rifiutando totalmente la visione materialista.

In quanto alla 'forma', dobbiamo smetterla di richiamarci ossessivamente al Fascismo: come già detto è nient'altro che un segnale di debolezza e di confusione ideologica. Auspicheremmo di lasciare da parte le simbologie da ventennio o da anni di piombo quali fasci, svastiche, rune... Sarebbe invece alquanto intelligente se tutta l'area usasse come simbolo (per scritte su muri e quant'altro) lo scudo spartano stilizzato, già utilizzato in numerose realtà di destra radicale. Un simbolo semplice da disegnare, bello come riferimento, e non direttamente riconducibile al Fascismo, anche agli occhi della gente comune. In generale dobbiamo incarnare i valori fascisti senza sentire il bisogno di sbandierarlo: per questo, a un livello ideologico più 'profondo' va estirpate ogni infezione democratica o paracomunista contratta dall'area. Dal pensiero debole tipo "Noi siamo i buoni, loro sono i cattivi", come se fossimo i paladini della giustizia e dei diritti umani, alla tolleranza verso l'immigrazione, al sostegno ideale (ed insignificante) ad ogni popolo oppresso, vanno cancellate queste idee ridicole.

La nostra missione consiste nel resuscitare un'area, per resuscitare una nazione: non vogliamo dominare il mondo, ma se non altro vogliamo provare a salvarla dalla cancrena borghese della 'società dei consumi'. Non è facile, non cambieremo noi stessi e l'Italia in un mese, ma è nostro dovere rialzarci e continuare la lotta.
postato da: Archeofuturista alle ore 01:01 | link | commenti (3)
categorie: scritto da me, metapolitica
martedì, 15 aprile 2008

CARI CAMERATI...

Si ricomincia da zero.
postato da: Archeofuturista alle ore 13:36 | link | commenti (1)
categorie: scritto da me, metapolitica
mercoledì, 09 aprile 2008

E' COSA BRUTALE E GIUSTA

Una splendidamente nietzscheana Anna K. Valerio sul fantomatico 'diritto di autodeterminazione dei popoli':

Che volete? Sono stata contagiata (maoismo di ritorno?) Io sto con i Cinesi. Questa volta non mi scandalizzo punto della loro ferocia oppressiva. L’impero non è cosa che si faccia e si mantenga cantando il rosario o recitando lamaisticamente l’estasi del Nulla originario. Chiedetelo ai Romani! O agli Ateniesi (cfr. il dialogo dei Meli riportato da Tucidide)! L’impero è potenza. La potenza ha la forza come sua espressione storica. La forza non può incorrere in esitazioni umanitarie, in tentazioni pietistiche, in cavilli storiografici. Sto con i Cinesi - fregandomene della geopolitica, schifata dal pacifismo - perché imbracciano i fucili. Quando i monaci rimpiazzeranno i loro aggeggi di preghiera con un po’ di artiglieria, se sapranno battersi bene, potrò pensare di ricredermi e mi ricorderò che – anche, forse (beh, la via a Richard Gere pare l’abbiano mostrata…) – questi Tibetani ci hanno parlato del Divino. Per ora trovo le loro proteste arcipatetiche. Differenziati quegli spauriti monaci? Meno di certi no-global ennuié, stravaccati di fronte alla Prefettura o al Comune, in cui si inciampa talora in città.

E sto pure con Putin, non con i poveri Ceceni. Sto con chi, in questo mondo che cola buonezza, non sia mansueto. Vorrei giganti intorno al chiarore dell’Europa, e non certo pensando a sconci ibridi razziali. Giganti con cui possa essere gran cosa la guerra.

8 aprile 2008

postato da: Archeofuturista alle ore 16:15 | link | commenti (6)
categorie: metapolitica
sabato, 05 aprile 2008

SUI DIRITTI UMANI



Partiamo da un argomento tanto di moda, oggi: il 'diritto di autodeterminazione dei popoli', tornato alla ribalta con la secessione unilaterale kosovara, fortemente voluta dai soliti noti.
Tale 'diritto' è profondamente innaturale; i popoli hanno sempre fatto guerre, manifestato la loro volontà di potenza, dominato altri popoli. E' questo il sintomo di un'idiozia tipicamente borghese, 'moderna': la democrazia è giunta ad essere considerata oggi non come il 'minore dei mali', ma al contrario ha raggiunto significativamente il rango di 'bene assoluto', mentre ciò che non è democrazia è il 'male' e va estirpato; la nostra epoca ha l'arroganza di considerarsi superiore a tutte le epoche precedenti - naturalmente pervase dalla barbarie antidemocratica - proprio a causa della 'religione dei diritti umani' che oggi domina lo scenario politico dall'estrema sinistra all'estrema destra (come è ormai evidente i 'valori democratici' sono così implicitamente accettati e considerati 'oggettivi' da riuscire a fare breccia anche in un ambiente che si rifà a chi i diritti umani neanche sapeva cosa fossero), tant'è che spesso tra (pseudo)fascisti e (pseudo)comunisti ci si insulta a colpi di accuse di genocidi e 'crimini di guerra' vari... Si fa a chi 'trova' più morti fatti dall'avversario: insomma, si applicano categorie 'democratiche' a ciò che democratico non è, naturalmente, e non sappiamo come i 'compagni' la pensino sull'argomento, ma da parte nostra troviamo in simili analisi - rigorosamente 'borghesi' - un errore di fondo clamoroso.
Tornando al 'diritto di autodeterminazione dei popoli', vale il discorso fatto per la democrazia: prima dei fatidici '14 punti di Wilson' il mondo è stato attanagliato per secoli dalle forze del male che sono puntualmente ritornate a farsi vive sotto le sembianze del 'male assoluto' fascista e guerrafondaio. Mentre adesso che ogni Stato ha così poco potere da ritrovarsi a permettere la secessione di un suo territorio (magari storicamente importantissimo, come il Kosovo) siamo veramente a posto! Ma cosa rivela, in sostanza, questa colossale truffa dei 'diritti umani'? Cosa contraddistingue l'ideologia dei diritti umani rispetto alla sua 'negazione', di cui siamo sostenitori?
I diritti, per come oggi sono intesi - cioè proprietà intrinseche nella natura stessa dell'uomo, concretamente esistenti - sono soltanto il risultato di una 'costruzione mentale' borghese, volta a semplificare l'immensa complessità della realtà del mondo imprigionandola in schemi 'preconfezionati' da applicare indifferentemente ad ogni situazione evitando persino la fatica di analizzare e contestualizzare. Pare che basti lagnarsi richiamandosi a qualche non meglio identificato 'diritto' per ottenere tutto ciò che si desidera. Ma i 'diritti universali dell'uomo' sono nient'altro che un'invenzione mondialista ante litteram, già in essi era contenuto il germe di un progetto omologatore a livello globale. I 'diritti' non sono 'universali': sono 'relativi' poiché derivati da un rapporto di forza, condizioni conquistate da sé o concesse da chi detiene il potere ed esercita la 'violenza legittima' (che sempre violenza e coercizione è).
Prima del 'diritto' viene infatti il 'diritto al diritto' attraverso il quale la forza viene 'convertita' in autorità e fatta percepire come tale... il 'diritto' è la cristallizzazione della volontà di potenza del dominatore, ogni altra congettura è follia 'democratica'.
postato da: Archeofuturista alle ore 22:28 | link | commenti
categorie: scritto da me, metapolitica
martedì, 01 aprile 2008

L'ASSE LODI-PAVIA PER IL MUTUO SOCIALE

postato da: Archeofuturista alle ore 10:15 | link | commenti
categorie: video, squadrismo mediatico

FIAMMA PAVIA PER IL MUTUO SOCIALE

28/03/2008: Manichini impiccati tutte le FOTO  
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postato da: Archeofuturista alle ore 10:14 | link | commenti (7)
categorie: squadrismo mediatico
martedì, 25 marzo 2008

FRONTE EUROSIBERIA

http://eurosiberia.splinder.com

postato da: Archeofuturista alle ore 02:00 | link | commenti
categorie: metapolitica, invasione allogena
domenica, 16 marzo 2008

INEGUALISMO E ARTECRAZIA




Sull'intricatissimo groviglio dei problemi sociali e politici che agitano il mondo, volli consultare il Mare, mio consigliere preferito.
Prima gli parlai dall'alto, ritto al parapetto di una terrazza navigante, quasi aerea tanto strapiomba a picco sulla risacca turbolenta.
Dominavo il mio consigliere: un mare ad arco azzurro immenso equivalente ad un terzo della circonferenza terrestre. Agavi, cactus, palme e camerus si sporgevano con me per abbracciare la distesa marina solcata da scie, deserto solcato da carovaniere.
Il mare mi rispose partorendo motoscafi veloci simili a ferri da stirare fra trine liquide e onde ricamate. Piroscafi irti di gru metalliche come moli staccati e viaggianti. Vele pezzenti che mendicavano il vento. Barche da pesca gambute di remi sudati e stillanti.
Poco soddisfatto da queste risposte sibilline, scesi fra le rocce e mi tuffai nella schiuma friggente del mare, come il pensiero di un ubriaco in una coppa d'asti spumante.
Giù a capofitto conobbi l'inegualismo dei pesci dei granchi delle meduse delle alghe, le gare artistiche dei raggi e dei riflessi, le altalene infantili dei risucchi, le pompe instancabili dell'acqua sulle vene e sui muscoli del mio corpo guizzante, e tutti gli odori ardori aspri freschi amari che rissano coll'acredine zuccherina vellutatissima dei fichi cotti dal sole.
Il vento eccita il mio palato, e nuotando pregusto a bocca aperta il grappolo splendido d'un veliero vele gonfie sull'orizzonte. Nuoto. S'ingrandisce. Nuoto più in fretta. Giganteggia il veliero dominando con una solennità di cattedrale il comunismo di onde che forma l'arco marino.
Apparente comunismo di poche idee-leggi che pesano sul torturato torturante stiracchiamento di mille mille mille nuove idee nasciture.
Raggiungo il veliero e mi arrampico sull'albero maestro oscillante. Fra le vele più alte, acrobatico mozzo, curo gli anelli di rame, la carrucole gementi e le pieghe della tela ruvida. Guardo dall'alto il popolo delle vele gonfie: mammelle di balie, pance impazzite, mazzi di paracadute. Ambizioni, idropisie, gravidanze?
Non so. Me ne infischio e fischio su questo maremoto, terremoto di vele, cupole di mille religioni crollanti.
Un fulmine, gotico monaco di bragia, s'inginocchia davanti a loro sul mare. Ma i venti lo beffeggiano giuocando con le vele tonde palle d'avorio del più squilibrato biliardo verde.
Io canto, come un mozzo spensierato:

Abbasso l’eguaglianza!
Abbasso la giustizia!
Abbasso la fraternità!
Sono sgualdrine, o Libertà,
Piantale e sali con me!

Non scenderò per pulire il ponte. Le onde lo spazzano e lavano meglio di me. Ho ben altro da fare!
Non sento fraternità per le onde. Nessuna giustizia fra di noi! Sono un semplice mozzo, è vero; ma provi il capitano — se vuole — a comandarmi di ammainare le più alte vele.
Mettono in pericolo l'equilibrio della nave, lo so! Io le voglio larghe e gonfie! Gioia, gioia, gioia di rullare a destra, a sinistra, pericolando, giù, giù!
Abbasso l’eguaglianza! Infatti, non sono l'eguale di nessuno. Tipo unico. Modello inimitabile. Non copiatemi, voi. Nuvole plagiarie! Basta! conosco tutte le vostre forme. Sono tutte da me catalogate. Originalità! Fantasia!
Abbasso la giustizia! Sono il solo giudice distratto dello smisurato tribunale marino. Volete forse che io condanni le onde schiave dei Venti, o i Venti che le spadroneggiano? No, no. Oscillo sull'albero come l'Ingiustizia.
Ecco ho già sedotto i Venti grondanti e salati. Sbraitano spruzzando di ritornelli entusiasti la mia canzone. Io canto: Abbasso l’eguaglianza! Abbasso la giustizia! Abbasso la fraternità! Sono sgualdrine, o Libertà, Piantale e sali con me! I Venti rispondono: Viva l’eleganza! Viva l’originalità! Viva l’esagerazione!

Io canto:

Abbasso la democrazia!
Abbasso il suffragio universale!
Abbasso la quantità!
Sono sgualdrine, o Libertà!
Piantale e sali con me!

I Venti rispondono:

Viva la sproporzione!
Viva la qualità!
Viva la poesia rara!

Io canto:

Abbasso la politica!
Abbasso il parlamento!
Abbasso il comunismo!
Sono sgualdrine, o Libertà!
Piantale e sali con me!

I Venti rispondono:

Gloria alle Differenze! Viva la Distinzione! Essere tipico! Unico! Il più forte! Il più veloce! Il più colorato! Record di fuoco! Record di colore! Record d'entusiasmo!
Io incendierei le vele per gareggiare coi fuochi scarlatti del tramonto.
Il tramonto è un pittore pazzo, lo so, lo so!
E il mare è la sua pazza tavolozza, lo so, lo so!
Il tramonto finge dipinge illude, lo so, lo so!
Viva l'Arte che illude, differenzia valorizza il mondo! Arte, unica ricchezza, unica regina d'ogni Varietà! Unica divinità!
Morte al genere comune! Morte alla monotonìa! Varietà, varietà, varietà! Viva l'Inegualismo, succo divino della Terra, arancia che io, mozzo bambino sospeso all'unico gancio della vela più alta, lancio lancio lancio alle Stelle bambine.

Intanto i Venti laceravano le vele a brandelli, e con destrezza di mulinelli le mutavano in carta, cosicché volarono, innumerevoli giornali stampati in rosso a lettere cubitali.
Si leggessero finalmente così da un polo all'altro le nuove verità:
Aumentate le ineguaglianze umane.
Scatenate dovunque e esasperate l'originalità individuale.
Differenziate valorizzate sproporzionate ogni cosa.
Imponete la varietà nel lavoro.
Ad ogni uomo, ogni giorno un mestiere diverso.
Liberate i lavoratori dalla massacrante monotonìa dell'identico lavoro grigio e dell'identica domenica vinosa.
L'umanità agonizza di quotidianismo uguagliatore.
L'Inegualismo solo può, moltiplicando contrasti, chiaroscuri, volumi, estro, calore, e colore, salvare l'Arte, l'Amore, la Poesia, la Plastica, l'Architettura, la Musica, e l'indispensabile Piacere di Vivere.
Distruggete, annientate la politica, che opaca ogni corpo. È una lebbra-colera-sifilide tenacissima!
Isolate presto tutti gl'infetti!
Bruciate e seppellite le vecchie idee logore sudice di Uguaglianza, Giustizia, Fraternità, Comunismo, Internazionalismo.
Imponente dovunque l'Inegualismo, per liberare ogni parte dal tutto opaco massiccio pesante!
Il veliero oscillava portando la sua velatura cartiera redazione, e i Venti diffondevano in cerchio, a tutta velocità, l'Inegualismo dinamico che consegnerà il mondo alla futura prossima immancabile Artecrazia.

(1924)
postato da: Archeofuturista alle ore 13:55 | link | commenti (5)
categorie: arte, metapolitica
sabato, 15 marzo 2008

TOMASO STAITI DI CUDDIA



Ieri era al comizio della Santanché a Pavia.
Che dire? Un grande. Uno che si può definire 'fascista'...

postato da: Archeofuturista alle ore 16:28 | link | commenti
categorie: video
domenica, 09 marzo 2008

E-BOOK!



Adinolfi - Le api e i fiori


http://www.gnpalermo.altervista.org/libri/Adinolfi%20-%20Api%20e%20fiori.pdf

Codreanu - Il capo di cuib


http://www.gnpalermo.altervista.org/libri/Capo%20del%20cuib%20-%20C.%20Z.%20Codreanu.pdf

Evola - Lo zen

http://www.gnpalermo.altervista.org/libri/Evola%20J.%20-%20Lo%20Zen.pdf

Evola - Il cammino del cinabro


http://www.thule-italia.net/letteraria/Cammino%20del%20Cinabro.pdf

Mishima - Sole e acciaio


http://www.gnpalermo.altervista.org/libri/Sole%20ed%20acciaoio%20-%20Mishima.pdf

Faye - NSC. La nuova società dei consumi


http://www.uomo-libero.com/images/articoli/pdf/100.pdf

Faye - Il sistema per uccidere i popoli


http://www.uomo-libero.com/images/articoli/pdf/343.pdf

Faye - Archeofuturismo


http://www.uomo-libero.com/images/articoli/pdf/313.pdf

Faye - Per farla finita col nichilismo. Heidegger e l'essenza della tecnica

http://www.uomo-libero.com/images/articoli/pdf/369.pdf

de Benoist - L'idea nominalista. Fondamenti di un atteggiamento verso la vita


http://www.uomo-libero.com/images/articoli/pdf/308.pdf

Dughin - Il paradigma della fine


http://xoomer.alice.it/controvoce/ilparadigmadellafine.pdf

Marighella - Piccolo manuale della guerriglia urbana

http://www.bibliotecamarxista.org/marighella/opuscolo-marighella-2.pdf

Sun Tzu - L'arte della guerra


http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/tao/suntzu.pdf
postato da: Archeofuturista alle ore 22:36 | link | commenti
categorie: metapolitica
sabato, 08 marzo 2008

ARTE SUB-UMANA

A cosa è arrivata l'arte contemporanea? Fino a che punto ci siamo spinti? La parola 'arte' ha ancora un significato?

Osservando le opere degli ultimi anni, ma anche solo pensando alla famosa Merda d'artista di Manzoni, si direbbe proprio che l'arte non esista più. O meglio che, secondo la concezione di oggi, tutto è arte... e quindi niente è arte!

Geniale... a livello di marketing! Peccato che il gusto per l'apparente 'provocazione' e la 'dissacrazione' (che in realtà è solo conformismo: oggi nessuno si stupisce più di nulla) abbia snaturato il concetto stesso d'arte, che è ormai strettamente concettuale e nient'altro. Non è più la ricerca della bellezza secondo proporzioni metodicamente studiate; oggi si apprezza solo l'idea mediocre, il presunto lampo di genio. Ma l'opera in sé non conta più di tanto.

Una provocazione ci può anche stare, all'inizio... Ma quando l'arte diventa solo provocazione in un mondo in cui la provocazione non ha più il minimo senso l'arte stessa perde ogni significato. Non è più arte, è un prodotto commerciale. La società dei consumi divora, ingloba, annienta ogni cosa.




Il lampadario di assorbenti dell'artista Joana Vasconcelos: sarebbe arte? e cos'avrebbe di bello, esteticamente? Quali emozioni trasmette? Quale messaggio?

Nulla. Il vuoto pneumatico. Ma gli intellettuali ebeti del terzo millennio lo osservano estasiati...

Squallido pattume borghese, cibo per borghesi.

Ma COME siamo arrivati a questo? E' semplicemente sintomo, come molti altri aspetti della nostra società, del mefitico binomio democrazia-società dei consumi, che ha effettivamente sprofondato nella mediocrità più assoluta tutto ciò che dovrebbe essere dotato del più alto significato! L'arte, la poesia, la filosofia, la politica!

Tutto è mediocrità, tutto è fondato sul famigerato pensiero debole, su una concezione materialistica posta a dominio dell'esistenza umana, e su istinti irrazionali e sub-umani. E' davvero la "tirannia delle masse anonime e mostruose" predetta da Adriano Romualdi.



La nostra missione è riportare il bello e il superiore nel mondo.
Contro lo squallido, il mediocre, il volgare.



Per riavvicinare questo mondo effeminato e rammollito ad un nuovo, arcaico, principio virile.
postato da: Archeofuturista alle ore 01:22 | link | commenti (4)
categorie: arte, scritto da me, metapolitica